Un’eredità che attraversa i secoli, nel cuore della Valpolicella

Villa Lorenzi Benati è un complesso monumentale che rappresenta, per l’importanza dell’architettura e per la collocazione paesaggistica, in posizione dominante sulla valle di Marano, una fra le più belle ville venete della Valpolicella.

L’edificio è frutto di un progetto databile al 1790 dell’architetto veronese Luigi Trezza.

Confinante con un’altra residenza nobiliare, villa Porta – Rizzini, la villa era già di proprietà della famiglia Lorenzi durante il XVIII secolo, come testimoniato da due disegni di Girolamo Deottin del 24 febbraio 1717 e di Antonio Urbani del 25 giugno 1755 (Archivio di Stato di Verona, Campagna 93 e Prefettura 63, copia di G.B. Dongiovanni 21 ottobre 1797). La dotazione terriera della villa alla fine del Settecento è illustrata in un disegno di Bernardi Leonardi dell’8 luglio 1797. Nel 1792 gli allora proprietari, i fratelli Pio e Carlo Lorenzi, affidarono al celebre architetto veronese Luigi Trezza il progetto di rinnovo del palazzo di villa, come
testimoniato dalla lapide collocata sul prospetto principale dell’edificio.

Dopo i Lorenzi, nel periodo compreso fra la seconda metà dell’Ottocento ed il primo Novecento appartenne alla famiglia Buella. Questi la cedettero nel secondo dopoguerra ad agricoltori di Marano, i quali adibirono il palazzo a magazzino e a riparo di attrezzi rurali, accelerandone il già avanzato stato di decadimento con un uso improprio e nefasto.

Dopo l’acquisto, fra il 1967 ed il 1970, l’attuale proprietario, Giovanni Benati, avviò un filologico benemerito restauro destinato a riportare la villa ed il parco ai fasti di un tempo.

Villa Lorenzi Benati